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Lettere senza francabollo

Lo sguardo, ponte tra due coste opposte: i corpi e i loro segreti inconsci

Lo sguardo, ponte tra due coste opposte: i corpi e i loro segreti inconsci

Lo sguardo, padrone dello spirito, che porta a usare espressioni come gli occhi sono lo specchio dell’anima.
Fascinatio, dicevano gli antichi, l’incanto di uno sguardo e il suo turbamento.
Perché si dice malocchio? E invidiare qualcuno ha a che fare con la vista?

Erika e Jules: sessualità femminile e simbiosi materna. Due casi letterari

Erika e Jules: sessualità femminile e simbiosi materna. Due casi letterari

Leggere di sessualità femminile fa spesso uno strano effetto. Mette più in imbarazzo, fa gridare alla censura, al tabù, neanche fosse in qualche modo più scioccante di quella degli uomini, più scabrosa, più sconvolgente. 

COSA VIENE GIÙ DAI GRATTACIELI. Storie (e donne) che si mischiano al suolo

COSA VIENE GIÙ DAI GRATTACIELI. Storie (e donne) che si mischiano al suolo

C’è un racconto di Dino Buzzati (scelto per il fumetto del sesto numero della rivista letteraria Tre racconti), che si intitola La ragazza che precipita.

A diciannove anni, Marta si affacciò dalla sommità del grattacielo e, vedendo di sotto la città risplendere nella sera,

Su Tre racconti: Il macabro quotidiano nei racconti di Roald Dahl

Su Tre racconti: Il macabro quotidiano nei racconti di Roald Dahl

Forse perché volando vedeva le cose dall’alto, o perché, precipitando nei deserti, ha potuto osservarle anche troppo da vicino, o forse perché ascoltare segreti internazionali fa sempre un discreto effetto, ma Roald Dahl, in tutto ciò che ha scritto, si è sempre mostrato un cinico esploratore

Petrademone – Il libro delle porte di Manlio Castagna (a proposito di salvezza)

Petrademone – Il libro delle porte di Manlio Castagna (a proposito di salvezza)

I giorni in cui ho letto Petrademone erano giorni destinati all’addio e al trambusto della rabbia, ma erano anche i giorni in cui la neve ha sfiorato l’aria rendendola meno cupa e più simile a un foglio bianco, quello in cui di solito mi soffermo

Nove racconti un po’ fuori | AfterOur #megliofuorichedentro

Nove racconti un po’ fuori | AfterOur #megliofuorichedentro

Eccolo, il nostro After, #megliofuorichedentro, disponibile online e pronto per diventare vostro.
Tra strade e autostrade, giochi perversi e scelte feroci, differenze di statura e di vedute, nove racconti, nove storie, n(u)ove voci che interpretano il fuori-tempo e il fuori-posto della nostra (spesso ingombrante) realtà.
La raccolta, edita da LiberAria Editrice, e a

FIABE COSÌ BELLE CHE NON IMMAGINERETE MAI. Quando leggere stura le orecchie

FIABE COSÌ BELLE CHE NON IMMAGINERETE MAI. Quando leggere stura le orecchie

Di solito è una cosa che succede con le vecchie edizioni: prima di leggere le parole, leggo il libro nella sua interezza, in (e con) tutti i sensi, perché oltre ad essere una storia scritta, un libro è anche qualcosa di materialmente palpabile, “odorabile” e

I DIFETTI FONDAMENTALI, 14 motivi per (lasciarsi) “stregare”

I DIFETTI FONDAMENTALI, 14 motivi per (lasciarsi) “stregare”

Che siano scrittori o no, come direbbe il folle alla fine del libro, di certo esistono quattordici tipologie di “difetti fondamentali” che appartengono alla categoria degli uomini di lettere, o degli uomini in generale, esseri umani dotati di qualsivoglia ambizione, aspirazione, disillusione. O amore,

Grandi libri e piccoli lettori: per chi lascia una luce accesa

Grandi libri e piccoli lettori: per chi lascia una luce accesa

Leggere è un vivere tridimensionale: c’è la dimensione della realtà, quella del momento, della scelta di aprire un libro e del tempo trascorso.
C’è la dimensione dell’ ”altro”, quella della storia, che sia fantastica o realistica, è comunque un altro mondo da scoprire, da

IL FANTASTICO E IL PERTURBANTE. GENERE O MODO LETTERARIO?

IL FANTASTICO E IL PERTURBANTE. GENERE O MODO LETTERARIO?

«The imagination is not a state: it is the Human existence itself. »
« L’immaginazione non è uno stato mentale: è l’esistenza umana stessa. »
William Blake

Adoro la letteratura fantastica perché, sostanzialmente, è di difficile collocazione.

Corrotto. Quando la crisi è una buona scusa

Corrotto. Quando la crisi è una buona scusa

Quando un uomo apre un fascicolo, durante l’ordinario operare quotidiano, e vi ritrova nascoste (ma non troppo) delle banconote dall’aspetto mansueto come un biglietto d’invito qualunque, ma che nel frattempo dissimulano una nuova e seducente occasione d’emancipazione, senza tuttavia occultare l’altra più astrusa verità,

L’Invenzione di Morel. Lo scatto che ruba l’anima

L’Invenzione di Morel. Lo scatto che ruba l’anima

 

Non ho preteso di creare la vita, soltanto registrarla e proiettarla (…) non abbiamo più volte ipotizzato che le immagini stesse abbiano un’anima? (Adolfo Bioy Casares, “L’Invenzione di Morel”)

Spesso l’immagine ci ossessiona. È lì, ferma nella sua forma di copia

Generi, Categorie e Libri in fila. Ma le storie amano il disordine

Generi, Categorie e Libri in fila. Ma le storie amano il disordine

 
Classificare secondo un comune predicato, secondo lo stesso ordine e natura, in base a somiglianze e appartenenze a una stessa o per lo meno simile modalità e categoria, è il modo più semplice per avere ordine e controllo.
Classificazione ovvero raggruppamento, ma anche

Il segreto degli uomini ombra. Andersen e il “suo” Mr. Magnussen

Il segreto degli uomini ombra. Andersen e il “suo” Mr. Magnussen

 

 

…l’ombra era il padrone e il padrone faceva da ombra. (H. C. Andersen, “L’ombra”) 

Due uomini nascono. Il primo cresce con la testa al sole, si veste con colori chiari e quando cammina gli altri lo salutano.

OVERLOVE, prospettive celesti, stanze segrete e piccoli big bang

OVERLOVE, prospettive celesti, stanze segrete e piccoli big bang

Esiste una stanza immaginaria colma di cose che si pensa di non avere. Si chiama la stanza delle cose impensabili. Nella sua c’era l’ombrello rosso prestato da Carmine prima di una delle tante mancanze. Ogni volta che s’incontravano, pioveva: a lui piaceva e a

Le origini raccapriccianti delle Fiabe

Le origini raccapriccianti delle Fiabe

C’era una volta una fiaba che fiaba non era, o lo era, ma non secondo le accezioni tipiche del nostro tempo.
Da dove nascono, infatti, le fiabe più conosciute? Che origine hanno tutte quelle belle storie raccolte nei libri illustrati per bambini? Fatine, streghe, nani, bacchette

Il mio bizzarro condominio di storie: modi e mondi e librerie

Il mio bizzarro condominio di storie: modi e mondi e librerie

Mi sono accorta che ogni casa al mondo, persino quella delle vacanze, possiede una zona dedicata all’accumulo dei libri che può tradursi in un semplice scaffale, in una mensolina solitaria o in un’invasione di mensole che arrivano sino agli angoli più nascosti del soffitto, in

Editori a pagamento e scrittori dissanguati

Editori a pagamento e scrittori dissanguati

Li abbiamo chiamati vampiri, lamie, mostri, e avevano tutti una cosa in comune: succhiavano il sangue. Li abbiamo chiamati sognatori, avventurieri, coraggiosi, e hanno quasi tutti fatto una brutta fine. Adesso chiamiamoli con un altro nome: editori a pagamento e… scrittori esordienti. La scena è all’incirca la stessa.
“Siamo rimasti molto affascinati dalla sua opera. E saremmo lieti di pubblicarla.”
“E cosa vuole in cambio?”
“Duemila euro”.
“A rate?”
“No.”

LA FIABA:  il meraviglioso che diventa horror (o un horror infiocchettato per le occasioni?)

LA FIABA: il meraviglioso che diventa horror (o un horror infiocchettato per le occasioni?)

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“It is only in childhood that contemporary society truly allows for imagination.” Mark Ryden

Rose, Mark Ryden

“C’era una volta“, e i bambini si addormentavano. “E vissero felici e contenti”