Crea sito

Tag: generi letterari

FIABE COSÌ BELLE CHE NON IMMAGINERETE MAI. Quando leggere stura le orecchie

FIABE COSÌ BELLE CHE NON IMMAGINERETE MAI. Quando leggere stura le orecchie

Di solito è una cosa che succede con le vecchie edizioni: prima di leggere le parole, leggo il libro nella sua interezza, in (e con) tutti i sensi, perché oltre ad essere una storia scritta, un libro è anche qualcosa di materialmente palpabile, “odorabile” e

I DIFETTI FONDAMENTALI, 14 motivi per (lasciarsi) “stregare”

I DIFETTI FONDAMENTALI, 14 motivi per (lasciarsi) “stregare”

Che siano scrittori o no, come direbbe il folle alla fine del libro, di certo esistono quattordici tipologie di “difetti fondamentali” che appartengono alla categoria degli uomini di lettere, o degli uomini in generale, esseri umani dotati di qualsivoglia ambizione, aspirazione, disillusione. O amore,

IL FANTASTICO E IL PERTURBANTE. GENERE O MODO LETTERARIO?

IL FANTASTICO E IL PERTURBANTE. GENERE O MODO LETTERARIO?

«The imagination is not a state: it is the Human existence itself. »

« L’immaginazione non è uno stato mentale: è l’esistenza umana stessa. »

William Blake

Adoro la letteratura fantastica perché, sostanzialmente, è di difficile collocazione.

(altro…)

Generi, Categorie e Libri in fila. Ma le storie amano il disordine

Generi, Categorie e Libri in fila. Ma le storie amano il disordine

 
Classificare secondo un comune predicato, secondo lo stesso ordine e natura, in base a somiglianze e appartenenze a una stessa o per lo meno simile modalità e categoria, è il modo più semplice per avere ordine e controllo.
Classificazione ovvero raggruppamento, ma anche

LA FIABA:  il meraviglioso che diventa horror (o un horror infiocchettato per le occasioni?)

LA FIABA: il meraviglioso che diventa horror (o un horror infiocchettato per le occasioni?)

[pullquote width=”300″ float=”left”][/pullquote]

“It is only in childhood that contemporary society truly allows for imagination.” Mark Ryden

Rose, Mark Ryden

“C’era una volta“, e i bambini si addormentavano. “E vissero felici e contenti”